Tratta e Prostituzione   versione testuale
Il fenomeno della prostituzione e dello sfruttamento a fini sessuali delle donne è in crescente aumento e la Caritas diocesana in questi anni ha rivestito un ruolo di rilievo nella riflessione sul problema e nell'ideazione e realizzazione di interventi mirati all'ascolto e alla prima accoglienza delle vittime. La Caritas è stata anche promotrice, insieme ad altre associazioni, a Padova, del tavolo di coordinamento delle associazioni e degli enti che si occupano della problematica della prostituzione.

Pronta accoglienza vittime tratta

Dalla fine degli anni Novanta, la Caritas diocesana di Padova, i servizi sociali e le suore Francescane dei Poveri hanno dato vita a una collaborazione al fine di offrire un intervento sociale nell’ambito della prostituzione, rivolgendosi in modo particolare a donne che si prostituiscono in strada e sono, in molti casi, vittime della tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale.
Nell'agosto 2005 la Caritas diocesana e il Comune hanno ritenuto opportuno proseguire questa collaborazione, secondo un modello di lavoro in rete, firmando una convenzione finalizzata a dare pronta accoglienza a giovani donne vittime di tratta.
Nello specifico la Caritas si avvale del contributo delle suore Francescane dei Poveri che gestiscono la Comunità di Accoglienza.
Presso il Centro di Ascolto della Caritas sono presenti un'operatrice e un'assistente sociale per i colloqui con le ragazze.

Azioni
Le azioni più significative sono:

  • presa in carico di giovani donne che intendono uscire dal circuito della prostituzione, con la costruzione di programmi individuali e l'accompagnamento nel percorso mirato all'autonomia;
  • accoglienza in strutture di pronto intervento, comunitarie e/o familiari con percorsi di sostegno socio-educativo e psicologico;
  • regolarizzazione giuridica (espletamento di pratiche per l'ottenimento del passaporto, del permesso di soggiorno, iscrizione anagrafica, ecc...)
  • segretariato sociale con attività di mediazione culturale nell'orientamento/accompagnamento ai servizi;
  • inserimento socio-lavorativo in laboratori formativi durante la pronta accoglienza e avvio al lavoro;
  • eventuale rientro volontario accompagnato nel paese di origine.

Per il raggiungimento di questi obiettivi, i servizi sociali e la Caritas di Padova agiscono in raccordo con altre associazioni ed enti del territorio nazionale che operano nell’ambito degli interventi sociali nella prostituzione e nella tratta, nell’attività di strada, di accoglienza. Considerando i soli rapporti con agenzie locali si relaziona con:
  • Questura/Ufficio Immigrazione (per denuncia, richiesta permesso di soggiorno, richiesta cancellazione dei decreti di espulsione);
  • Numero Verde Anti-tratta (per eventuali segnalazioni);
  • Servizi Sociali (di Padova o delle città di sfruttamento delle ragazze) ;
  • Casa di prima accoglienza (contatti, inserimenti presso strutture di altre città);
  • Unità di strada ( per raccolta segnalazioni con associazione Mimosa);
  • Servizi sanitari (accompagnamenti sanitari, screening, ecc. presso Cucine economiche popolari, Ambulatorio Caritas-Cuamm, Servizi Ospedalieri);
  • Inserimento lavorativo (laboratorio protetto per tre volte la settimana per le ragazze inserite);
  • Ambasciata (accompagnamento per richiesta passaporti);
  • Enti locali (divulgazione, sensibilizzazione presso scuole, collegi femminili, parrocchie...).

Ogni singolo inserimento avviene secondo le modalità indicate:
  • la referente della Caritas diocesana di Padova segnala al servizio sociale comunale dell'U.P.P. l'accoglienza avvenuta e alla Questura di Padova la volontà della donna di intraprendere un percorso art. 18 T.U. 286/98;
  • l'assistente sociale proponente ed il referente dell'accoglienza effettuano una valutazione congiunta per la definizione del programma individuale, da gestire nella rete dei servizi che si coordinano nelle azioni del progetto;
  • il servizio sociale comunale e gli operatori della rete del progetto, nell'ambito di una valutazione congiunta, definiscono le forme di intervento più consone alla situazione specifica, che verranno continuamente adeguate alle diverse esigenze lungo tutto l'arco di durata del programma individuale.
La durata della pronta accoglienza può variare, di massima, da uno a due mesi a persona.

Informazioni: tel. 049/8771722.

 

Statistiche sulla pagina:
Data di pubblicazione: Martedì 01 Luglio 2008
Ultima modifica: Lunedì 20 Aprile 2009

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